Nº 40                                     
2 octobre, 2007

 

Dalla nuova Casa di Nostra Signor a Grenoble

 


Sabato 1° settembre 2007 si aprono le prime pagine di vita della nuova “Casa di Nostra Signora a Grenoble”… Siamo in tre: Brigitte Nadalon, Régine Barbe, Véronique-Marie Hervé. Renée Geoffray arrive le lendemain et Fidelina Ortega Vera arriva lunedì 3 direttamente da Asunciòn in Paraguay… Sabato 15 arriverà a sua volta da Yaoundé in Camerun Léonie Toua, e speriamop che da qui alla fine del mese  Maria Goretti Kaswera Kihandi da Kyondo nella Repubblica Democratica del Congo.
Un progetto che viene da lontano
Nel febbraio 2005 a Medellin in Colombia, Beatriz Acosta invitava la Compagnia a rivedere l’insieme dei percorsi della  Formazione. Eravamo 4 di Francia a parteciparvi: Marie-Chantal Duvault e Véronique-Marie Hervé di Francia-Est, Colette de Boisse e Régine Barbe di Francia-Belgio. Al momento di pensare al futuro, le religiose della Compagnia Universale che sono semplicemente in contatto con i giovani senza avere responsabilità dirette di formazione,  si ritrovano. Il loro compito è, da una parte, immaginare ciò che si potrebbe attuare per aiutare i giovani cristiani a discernere la loro vocazione di battezzati nella Chiesa; e dall’altra, anche approfondire ciò che rende credibile la nostra vita religiosa nella Compagnia di Maria Nostra Signora perché essa sia un’alternativa possibile per delle donne che desiderano seguire Cristo. Régine, Véronique-Marie, e poi Alessandra d’Italia e Alicia di Spagna sono della partita… ci mettiamo a sognare insieme.
Estratto del documento di Medellin:
“Il lavoro di Pastorale vocazionale si situa nel contesto ampio dell’evangelizzazione e cerca di accompagnare ogni persona alla scoperta del cammino adatto per realizzare la propria missione nel mondo, raggiungendo così la propria realizzazione personale. Condividere la gioia e il senso che a per noi l’avere scelto la vita religiosa come progetto di vita al seguito di Gesù è una porta che si apre per la giovane in ricerca ed è un dono per la Chiesa[…] Fare in modo che, in ogni contesto, ci sia almeno una comunità con la missione specifica dell’evangelizzazione dei giovani e della pastorale vocazionale, in cui possano percepire e condividere il senso e lo stile della nostra vita. D’accordo con la realtà di ogni luogo, si darà priorità all’invio di persone di altri contesti che aiutino al rafforzamento del gruppo e a condurre in porto questa missione”.
Quando dobbiamo concretizzare le cose a livello di Province, le francesi rimangono con l’idea di fondare una nuova comunità in Francia avendo come progetto quello di aiutare i giovani nella loro scelta di vita, appoggiandosi sulla dimensione internazionale della Compagnia.
A maggio 2005, un gruppo inter-provinciale di Francia, formato da 6 religiose (Régine Barbe, Françoise Lacaze, Geneviève Wiesendanger, Danièle Devedu, Micheline Humbert, Véronique-Marie Hervé) viene nominato per riflettere, discernere e proporre un progetto. A dicembre 2005, esse lo consegnano alle due Equipe Provinciali.
A partire da maggio 2006, i membri della futura comunità sono nominati progressivamente
La solidarietà internazionale permette di realizzare la dimensione interculturale del progetto. Le 4 francesi continuano ad approfondire il discernimento per il luogo di fondazione accompagnate da Alicia Antoñanza di Spagna, che aiuta a mantenere l’apertura all’universale.
A novembre 2006, a Parigi, l’idea di creare l’attuale Provincia di Europa vede la luce. Il dialogo tra le Equipe Provinciali di Francia attraverso Hélène Grata permette di mettere in piedi poco a poco il progetto di fondare a Grenoble. L’accoglienza positiva, entusiasta e concreta della Chiesa di Grenoble conferma, se ce ne fosse bisogno, che Grenoble è una buona terra di impiantazione!
I primi passi:
Luglio 2007, troviamo un alloggio provvisorio grazie alla solidarietà tra religiose, dfalle suore del Rosario, in unquartiere addossato al massiccio della Certosa, sulla riva destra dell’Isère… quasi sotto le cabine della teleferica per quelle che conoscono. Eccosi sistemate, o piuttosto “accampate” al 3º piano di una grande casa, al nº 48 di rue Saint Laurent. Un quartiere popolare… anticamente quartiere di emigrati italiani, oggi è ben radicato nel paesaggio grenoblese. Al piano terra del nostro palazzo, un locale notturno, ”l’arkange”, in fondo alla via sul lungofiume, una confusione di pizzerie… qualche bar si intercala,,, il Café des Arts è un buono spazio culturale… in mezzo alla via una Residenza per persone anziane… due immense Residenze di studenti… e la chiesa di San Lorenzo nota  per gli scavi archeologici. C’è una vita diurna e un’altra vita notturna. Vi immaginate il nostro quartiere ricco di Storia e di storie!... Speriamo di saperne molto di più dalle chiacchiere con le vecchiette sedute sulle panchine sotto al palazzo e che già abbiamo incontrato.
Siamo a 3 minuti dalla Casa Diocesana dove abitano le nostre suore di un’altra comunità già presente a Grenoble da molti anni. Essa è costituita da Armelle Humbert, Marie-Claude Jeantet, Aimée Berger, Marguerite Lagoueyte… e presto Isabelle Guernigou… Questa comunità ci è di grande aiuto materiale e la sua accoglienza calorosa e fraterna ci sostiene e ci incoraggia agli inizi.
Il passaggio della nostra nuova Provinciale Montserrat Massó ci aiuta nella nostra riflessione e nella sistemazione. Si decide all’unanimità di restare in questo appartamento, che, anche se un po’ piccolo, corrisponde di più allo spirito del progetto più di altre proposte che ci erano state fatte.
Questo appartamento era interamente vuoto, e noi lo ammobilaimo con cose vecchie recuperandole un po’ ovunque: rue Cuvier, Fourvière, Saint-Flour… Senza dimenticare pulizia, pittura, tappezzeria… Se volete darci una mano, accettiamo tutti i buoni aiuti!!... Per fortuna possiamo già contare qui con degli amici che ci aiutano a portare i mobili al terzo piano…

Per quanto riguarda la missione, le cose si precisano poco a poco
Véronique-Marie (38 anni) entra nella commissione diocesana di Pastorale Giovanile. Ha cominciato dal 3 settembre. Un sacco di progetti fioriscono, abbondano addirittura…

Léonie (30 anni) ha iniziato il 17 settembre il 3º anno di Scienze del Linguaggio all’Università Stendhal Grenoble III.
Brigitte (62 anni) iniz<ierà il 1º ottobre la sua missione di permanente del MEG (Movimento Eucaristico Giovanile) per la Diocesi.
Fidelina (38 anni) comincerà i corsi di francese al Centro Universitario di Studi del Francese (CUEF) il 1º ottobre, con l’obiettivo di partire l’anno prossimo per raggiungere la comunità del Cairo. Si impegna già nella comunità latino-americana.
Régine (48 anni) con un gruppo già formato dal novembre 2006 avanzano nella creazione di un’associazione per aiutare gli studenti del 1º anno di facoltà. Dall’inizio di novembre, sarà stipendiata dall’Associazione “Coup Pouce Étudiants à Grenoble”, sullo stile del “Coup Pouce” di Lyon, dove Dominique Pérouse si dedica dal suo ritorno dal Camerun.
Renée (64 anni) recentemente in pensione come direttrice della scuola di Scienze Infermieristiche di Yaoundé, rientrata in Francia dallo scorso dicembre, prende il tempo di esplorare e discernere per scegliere la missione che andrà a completare quella delle altre suore nel progetto della comunità.
Maria Goretti (40 anni) direttrice della scuola per infermiere di Kyondo, al suo arrivo, avrà un tempo di riposo prima di trovare il suo campo di missione.
Noi sentiamo che la comunità come tale è ben accolta nella diocesi, con il suo progetto orientato verso i giovani. Le richieste cominciano ad affluire: aqccompagnamento spirituale, catechesi, formazione, animazione di tempi di preghiera, ecc. I contatti sono numerosi, dobbiamo discernere per scegliere i nostri impegni. Questo ci permette di cercare insieme nella preghiera e il discernimento e di costruire così poco a poco la nostra vita di comunità.
Già si pongono alcuni interrogativi, nascono dei desideri… vogliamo poter condividere, scambiare, collaborare con altre comunità della Compagnia universale che hanno dei progetti per giovani… sostenerci nella chiamata percepita a tendere la mano alla gioventù del nostro tempo. Non esitiamo quindi a comunicarci le nostre esperienze, gli interrogativi e altri desideri apostolici!...
Noi sappiamo che questo progetto si realizza grazie alla preghiera di tutte voi e vi ringraziamo di tutto cuore. Continuiamo a contare su di voi, sapendo anche che ogni giorno, riounite nella Casa di Nostra Signora, la nostra preghiera comunitaria raggiunge qualla di tutta la Compagnia Universale e porta il vissuto delle nostre giornate verso il Signore per ricevere da Lui la missione che ci affida.

Vi diciamo a presto per altre notizie. In questo inizio d’anno per alcune, nel corso dell’anno per altre regioni del mondo, che Maria ci accompagni e ci insegni a viovere nella sua Casa per il servizio dei nostri fratelli.

Vi abbracciamo con tutto il nostro affetto fraterno.

La comunità della Casa di Nostra Signora a Grenoble